Il Ponte Carlo

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Indirizzo: Karlův most, Praha

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IL PONTE CARLO, VLTAVA , PONTI ED ISOLE PRAGHESI

 

 

 


 

 

 

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Praga aveva sin dal 1169 il suo ponte in pietra, detto Ponte Judita, intitolato alla moglie di Ladislao I. Fu collocato parallelamente all’attuale, ma più basso e più lungo e con più archi, perché dalla sponda della Città Piccola fu diretto maggiormente verso il corso d’acqua della Moldava. La direzione dell’asse del Ponte Judita, che fu travolto da una piena della Moldava, è mostrata ora dalla Porta d’accesso della Città Piccola (Malostranská mostecká brána). Per volere del re Carlo IV iniziarono, nel 1357, i lavori per la costruzione del nuovo ponte in pietra, detto Ponte Carlo. Esso, grazie alla sua costruzione eccellente, che fa intuire il geniale Petr Parléř, si è conservato fino ad oggi. Il ponte è lungo 520 metri e largo 10 metri e poggia su 16 piloni. I piloni del ponte diventarono i piedistalli sui quali furono collocate le sue statue. Il ponte è decorato da 28 sculture dei migliori scultori d’epoca. La statua più antica conservatasi è San Nepomuceno, opera di J. Brokoff (1683), collocata nel luogo da cui il suo corpo fu gettato nelle acque del fiume. Da qui si diffuse il culto del santo ed anche l’usanza di situare le sue statue sui ponti. Gli ordini religiosi e le facoltà universitarie gareggiarono tra loro per realizzare la più affascinante celebrazione dei loro santi. Per essi lavorava anche M. B. Braun (per esempio Santa Luitgarda del 1710) e F. M. Brokoff (più famoso grazie ai suoi santi Trinitari del 1714).

Sull’altra sponda, il ponte termina con la Torre d’accesso della Città Vecchia (Staroměstská věž), con ricche decorazioni scultoree degli anni Ottanta del Trecento. Il re Carlo IV sul trono, suo figlio Venceslao IV ed il paese che dominano, sono protetti simbolicamente dai santi.

Tornando verso la riva della Città Piccola, possiamo visitare una piccina ma pittoresca isola di Kampa. Come la Città Piccola, anche quest’ultima è ricca di palazzi maestosi, bei giardini e parchi, ma anche di scorci romantici, dove si nascondono fantasmi delle favole della vecchia Praga.

Le sponde praghesi sono collegate da 17 ponti. Il più antico e famoso Ponte Carlo è un elemento della Via dei Re d’incoronazione, mentre il più recente ponte Barrandov (Barrandovský most), degli anni 1978–88, fa parte del raccordo stradale meridionale di Praga. Il più alto ponte Nuselský attraversa la valle Nuselské údolí ad un’altezza di 43 metri.

Sul fiume Moldava si estendono otto isole. Oltre all’isola di Kampa, centro di vita sociale è anche l’Isola slava (Slovanský ostrov), detta Žofín. Dal 1830 vi si tengono, in un ristorante, concerti e feste da ballo. Questo luogo fu testimone dei concerti di Fr. Liszt, H. Berlioz, P.I. Čajkovskij ed altri. L’atmosfera della Moldava (Vltava) si può scoprire durante una crociera sui vaporetti turistici. I più abili possono noleggiare una zattera e possono godere da vicino il romanticismo tra le chiuse di Praga. ť necessario, però, essere attenti, perché la profondità del letto della Moldava è circa di 2,5 metri e i fantasmi praghesi e i più famosi geni delle acque possono essere vicini.

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